La presentazione del libro dedicato all’arte dell’accoglienza, tra eleganza, relazione e sensibilità nel mondo dell’ospitalità.
Lunedì 8 giugno, alle ore 17.30, lo Yacht Club Como ospiterà la presentazione del libro “Il cliente non ha sempre ragione, l’ospite sì”, con la partecipazione dell’autore Antonio Casillo. L’incontro si terrà nella sede del Club, in via Puecher 8, Como, e sarà dedicato a un tema centrale per chi vive e interpreta il mondo dell’accoglienza: la differenza, sottile ma decisiva, tra cliente e ospite.
Il titolo dell’opera è già una dichiarazione di intenti. Non tutti coloro che siedono a un tavolo sono davvero ospiti: l’ospitalità autentica nasce da una relazione fatta di attenzione, misura, ascolto e capacità di leggere ciò che spesso non viene detto. Nei contesti di alto livello, infatti, il vero lavoro di sala non si esaurisce nella precisione del servizio, ma si fonda sulla capacità di osservare, intuire, prevenire e gestire con eleganza ogni situazione.
Durante l’incontro si parlerà di quell’equilibrio invisibile che rende memorabile un’esperienza: saper cogliere un tono, reggere uno sguardo, disinnescare una tensione, trasformare un gesto professionale in un segno di cura. È in questa dimensione che l’ospite smette di essere semplicemente un destinatario del servizio e diventa parte di una relazione più profonda.
La presentazione sarà moderata da Anna Giada Altomare, CEO & Founder di Another Coffee Stories, e da Manuel Tempesta, F&B Director del Group Villa d’Este, due voci qualificate per accompagnare il dialogo con l’autore sui temi dell’accoglienza, della sala e dell’esperienza nei luoghi dell’eccellenza.
L’appuntamento è aperto previa iscrizione attraverso il sito www.yachtclubcomo.it oppure tramite il QR Code presente nella locandina dell’evento.
Biografia
Antonio Casillo è nato a Sarno nel 1986 ed è cresciuto a Poggiomarino. Subito dopo gli studi alberghieri a Ottaviano, ha iniziato giovanissimo a viaggiare, spinto dalla curiosità e dal desiderio di imparare, e da allora non si è più fermato.
Negli anni ha lavorato tra Inghilterra, Stati Uniti e Italia, in hotel di lusso, ristoranti rinomati e progetti d’eccellenza che lo hanno formato, arricchito e ispirato.
Oggi è un uomo di sala, ma soprattutto un appassionato dell’accoglienza intesa come gesto umano, fatto di cura ed empatia. Ama il vino e tutto ciò che ruota intorno al mondo del cibo.
Quando non lavora in sala, spesso si ritrova dall’altra parte: come ospite. Assaggia, annota, confronta, scopre.
Crede in una sala che non sia solo servizio, ma atmosfera e relazione. Sposa appieno i principi della gastrofisica, perché mangiare bene non basta: serve un contesto sensoriale pensato e coerente, capace di rendere ogni esperienza davvero memorabile.
Sinossi
Non tutti quelli che siedono a un tavolo sono davvero ospiti.
All’inizio c’è l’idea romantica dell’ospite: curioso, gentile, partecipe. Ma non tutti lo sono davvero. Ed è proprio in quella sottile differenza tra ospite e cliente che si gioca ogni giorno il vero lavoro di sala: osservare, intuire, gestire, creare equilibrio. Perché, nei contesti di lusso, la vera arte non è portare un piatto in modo impeccabile, ma saper reggere uno sguardo, cogliere un tono, disinnescare una tensione.
Questo libro è un viaggio nel mondo della sala, fatto di gesti precisi, sguardi e silenzi che raccontano molto più delle parole. Tra servizi intensi e incontri inattesi prende forma il ritratto di un mestiere tanto affascinante quanto complesso, ma anche il percorso di un cameriere che, tra esperienza, ambizione e crescita, costruisce passo dopo passo la propria strada. Perché la sala non finisce con il servizio: è un mestiere che cambia il modo di guardare le persone.
Un libro per chi sta entrando in questo mondo e per chi, seduto al tavolo di un ristorante, vuole scoprire cosa succede davvero dall’altra parte della sala.


