Yacht Club Como, una vocazione da pionieri della vela nata sulle acque del Lario

La barca "Jeanette" del conte Dal Verme di Bellagio

Dalle prime regate veliche disputate in Italia al Regio Regate Club Lariano, dal Circolo della Vela Como all’attuale Yacht Club Como M.I.La. – C.V.C.: una storia di innovazione, formazione e passione nautica che attraversa oltre 170 anni.

Lo Yacht Club Como non è soltanto il custode di una prestigiosa tradizione sportiva: rappresenta la continuità di una storia di pionieri della vela che ha contribuito alla nascita e allo sviluppo della vela italiana. In queste settimane possiamo ammirare le ragazze ed i ragazzi dell’academy di vela dello Yacht Club Como solcare le acque del Lario con i loro optimist. Ma dietro questi giovanissimi di età compresa tra i 6 ed i 13 anni c’è una ricca storia di pionieri di un Club sempre all’avanguardia degli sport nautici.

Le sue radici affondano nella metà dell’Ottocento, quando il Lago di Como divenne uno dei primi luoghi in Italia in cui la navigazione a vela si trasformò in competizione organizzata. Una vocazione proseguita attraverso il Regio Regate Club Lariano e raccolta, nel 1932, dal Circolo della Vela Como.

Proprio da quest’ultimo deriva la sigla C.V.C., che ancora oggi compare nella denominazione ufficiale dello Yacht Club Como M.I.La. – C.V.C.: non un semplice richiamo formale, ma il segno concreto di una continuità storica e identitaria.

Il Lago di Como alle origini della vela sportiva italiana

Era il 20 agosto 1850 quando sei “canotti veleggianti” si sfidarono sulle acque del Lario. Le cronache raccontano di una Breva gagliarda e di imbarcazioni impegnate lungo un percorso tra Dorio, Dongo e Bellagio.

A imporsi fu l’imbarcazione del marchese Lodovico Trotti, tra i protagonisti di quella stagione nella quale la passione per la navigazione iniziava ad assumere i caratteri di una vera disciplina sportiva.

Quella competizione è ricordata come una delle più antiche regate veliche organizzate e documentate in Italia. Il Lago di Como, già luogo d’incontro per la nobiltà, la borghesia e una vivace comunità internazionale, diventava così anche uno dei primi campi di regata del Paese. (Ecco un approfondimento della Treccani)

Il Regio Regate Club Lariano, pioniere dello yachting italiano

Nel 1872 quella passione trovò una struttura stabile con la costituzione del Regate Club sul Lago di Como, successivamente conosciuto come Regio Regate Club Lariano.

Considerato tra i primi e più antichi yacht club italiani, il sodalizio organizzava competizioni a vela e a remi, richiamando armatori, progettisti, timonieri e appassionati. Le regate diventavano importanti avvenimenti sportivi e sociali, capaci di coinvolgere le comunità rivierasche e di richiamare pubblico da tutto il territorio.

Il Regio Regate Club Lariano non fu soltanto un organizzatore di gare. Fu un autentico laboratorio della cultura nautica: contribuì alla diffusione della vela, favorì il confronto tra imbarcazioni e progettisti e alimentò la sperimentazione di scafi sempre più leggeri, efficienti e veloci.

Tra le manifestazioni più significative legate a questa esperienza vi fu la Coppa Bellano, istituita all’inizio del Novecento grazie all’iniziativa di don Luigi Adamoli, sacerdote, progettista e appassionato timoniere.

Sul Lago di Como non si disputavano, quindi, soltanto regate: si costruiva una cultura sportiva e tecnica destinata a lasciare un segno nella storia della vela italiana.

Il Circolo della Vela Como raccoglie l’eredità

Quando l’attività del Regio Regate Club Lariano iniziò progressivamente a venir meno, la sua eredità non andò dispersa.

Il 31 dicembre 1932 nacque il Circolo della Vela Como, costituito per riportare stabilmente la vela e le regate sulle acque antistanti la città. Il nuovo sodalizio raccolse e rinnovò la tradizione avviata dai pionieri della vela ottocenteschi, trasformandola in un progetto sportivo strutturato e rivolto al futuro.

Le iniziali del Circolo della Vela Como — C.V.C. — sono tuttora parte integrante del nome dello Yacht Club Como. Rappresentano la memoria viva di quella esperienza e ribadiscono il legame ideale e storico con il Regio Regate Club Lariano.

Le prime imbarcazioni del Circolo trovarono ospitalità nella darsena di Villa Olmo e al Molo di San Giorgio, mentre la sede sociale venne inizialmente collocata presso la Canottieri Lario.

Nel 1936 il Circolo della Vela Como si trasferì nella palazzina comunale che ospitava già l’associazione motonautica destinata a diventare la Motonautica Italiana Lario – M.I.La. Iniziò così una lunga convivenza tra le due anime della nautica comasca.

Pionieri anche nella formazione

Il Circolo della Vela Como non si limitò a custodire la storia ricevuta dal passato. Seppe interpretarla mantenendo lo stesso spirito innovatore dei suoi predecessori.

Nel 1950, grazie all’intuizione di Angelo Pelloli e all’impegno degli altri soci, nacque a Como la prima scuola di vela d’Italia. Un’iniziativa pionieristica che rese l’insegnamento della vela più organizzato e accessibile, formando generazioni di giovani e numerosi atleti capaci di distinguersi nelle competizioni nazionali e internazionali.

L’esperienza della scuola rappresenta uno dei passaggi più importanti della storia del sodalizio: la vela non era più soltanto competizione, ma diventava educazione, conoscenza del lago, responsabilità e trasmissione di valori.

La capacità di aprire nuove strade emerge così come un tratto costante di questa storia: dalle prime regate ottocentesche alla nascita di un club organizzato, fino alla creazione della prima scuola velica italiana.

Andare a vela nel primo bacino del Lago di Como

Dalla convivenza all’attuale Yacht Club Como

La vicinanza tra il Circolo della Vela Como e la Motonautica Italiana Lario, iniziata nella stessa sede nel 1936, si consolidò nel corso dei decenni.

Nel 2004 le due realtà unirono definitivamente le proprie storie, dando vita all’attuale Yacht Club Como M.I.La. – C.V.C.

La denominazione racconta ancora oggi le due anime del Club:

  • M.I.La., eredità della Motonautica Italiana Lario;
  • C.V.C., continuità del Circolo della Vela Como e della più antica tradizione velica lariana.

L’attuale Yacht Club Como non nasce quindi da una frattura con il passato, ma dall’incontro e dalla continuità di esperienze che hanno segnato profondamente la storia nautica del Lago di Como.

Una vocazione pionieristica che continua

Dalla regata del 1850 al Regio Regate Club Lariano, dal Circolo della Vela Como alla prima scuola di vela d’Italia, fino alla nascita dello Yacht Club Como M.I.La. – C.V.C.: ogni passaggio racconta la capacità di anticipare i tempi, innovare e trasformare la passione per il lago in cultura sportiva.

Essere pionieri non significa soltanto essere arrivati per primi. Significa aver aperto una rotta che altri hanno potuto seguire, avere trasformato un’intuizione in una tradizione e continuare a rinnovarla affidandola alle nuove generazioni.

È questa l’eredità che lo Yacht Club Como custodisce e porta nel futuro: non semplicemente il ricordo delle prime regate italiane, ma lo stesso spirito di iniziativa che le rese possibili.

Una storia nata sul Lario. Una storia di pionieri. Una storia che continua a navigare con lo Yacht Club Como.

Condividi il Post:

Related Posts

Non possiamo convalidare la tua iscrizione.
La tua iscrizione è avvenuta correttamente.

Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle attività dello Yacht Club Como anche se non sei socio. 

Credits

Foto Cinquecentomiglia del Lario:
Luca Crotti, Giuseppe Pinna, Roberto Regazzoni, Luka Spini

Foto Vela, Motonautica, Eventi:
Winston Partners

Disegno dei tre guidoni:
Giuliano Collina

Foto Storiche:
Estratte della pubblicazione: “75° Yacht Club Como M.I.La. C.V.C. – Enzo Pifferi Editore